Anticorpi eXpLo – Tracce di giovane danza d’autore

Data - domenica 03/04/2016
Orario - 21:00


Bigiletti

Intero € 10

Ridotto* € 8
*soci Arearea, soci Actis, Abbonati ERT, Abbonati ArtistiAssociati

Ridotto* € 5
*Accademia, under 18

Prenotazioni
mail. info@arearea.it
tel. 0432.600424

Acquisto biglietti
Il giorno dello spettacolo
c/o Lo Studio dalle ore 20
Udine/via F.di Maniago,15

Serata Anticorpi eXpLo
Tracce di giovane danza d’autore
un appuntamento di DANCEPROJECT FESTIVAL

Il superamento del limite e dei confini fisici e mentali, tema centrale della tredicesima edizione di Dance Project Festival, è il fil rouge di questa serata tutta dedicata alla giovane danza d’autore: protagoniste tre creazioni selezionate dal network Anticorpi XL, accomunate dall’originalità del linguaggio e dall’innovazione della ricerca stilistica.

Nicola Galli (Emilia Romagna) ci propone un radicale cambio di prospettiva, conducendoci in uno scenario celeste dove il movimento di due figure umane disegna nell’atmosfera surreale vettori e morbide linee.

Claudia Catarzi (Toscana) sceglie un impianto scenico essenziale per indagare il tema del limite: la sua ricerca si concentra sul movimenti di un corpo solo che abita uno spazio specifico.

Giovanni Leonarduzzi (Friuli Venezia Giulia) scompone i canoni della break dance per creare una partitura inedita, dove gesti quotidiani si caricano di significati ben più profondi, e arrivano dove la parola non arriva.

La serata è organizzata da Ente Regionale Teatrale del FVG e a.Artisti Associati, in collaborazione con ACTIS e Arearea.


PROGRAMMA:

Nicola Galli – VENUS
concept, regia e coreografia: Nicola Galli
con: Alessandra Fabbri, Nicola Galli
elementi scenici: Andrea Mosca
costumi: Elena Massari
musiche: John Cage, Steve Reich, Edgard Varèse
produzione: stereopsis / TIR Danza
con la collaborazione di: L’arboreto – Teatro Dimora, Rete Anticorpi XL
-Residenza artistica: Teatro Astoria / TIR Danza, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro Julio Cortazar
-Con il contributo del Fondo per la Danza D’autore/Regione Emilia-Romagna 2015/2016
durata: 30 minuti

L’immaginario astronomico e iconografico di Venus progetta l’avvicinamento dell’uomo al proibitivo e ostile pianeta Venere, caratterizzato da un’atmosfera vulcanica e acida.

Due figure umane vi atterrano e presentano un alfabeto di gesti eseguendo con accortezza e rigore una serie di esercizi per tracciare vettori e morbide linee.

La loro presenza terrestre perturba l’atmosfera di Venere: il movimento è punteggiato da elementi che, cadendo sulla superficie, interrompono l’azione e richiamano all’ordine. I due corpi ben temperati procedono tessendo un disegno sinuoso e curviforme, alla ricerca di una quiete.


Claudia Catarzi – 40.000 CENTIMETRI QUADRATI
di e con: Claudia Catarzi
disegno luci: Massimiliano Calvetti
produzione: Company Blu
-con il sostegno del Centro Artistico il Grattacielo (Livorno), Teatro Fabbrichino (Prato), Armunia
-e con il contributo di MiBACT e Regione Toscana
durata: 25 minuti

Un corpo solo, ridotto all’essenziale, che porta in scena se stesso in uno spazio limitato. Claudia Catarzi parte dal desiderio di riscoprire cosa il corpo da solo possa ancora restituire, con la sua incondizionata onestà, lasciando che l’idea risieda nel movimento, nella possibilità di fascinazione che è nella concentrazione dell’atto e nel parlare il linguaggio della danza. Ricercare, per trovare dentro un limite preciso, l’accessibilità a condizioni impossibili, scoprire la duttilità del corpo nel risiedere in spazi specifici. La costrizione incide sull’intelligenza del corpo che esprime capacità di adattamento. Il tempo speso in questo spazio è humus vitale.


Giovanni Leonarduzzi / Compagnia Bellanda
CI SONO COSE CHE VORREI DAVVERO DIRTI
coreografia: Giovanni Leonarduzzi
con: Giovanni Leonarduzzi e Raffaello Titton
disegno luci: Daniela Bestetti
musiche: Paki Zennaro
foto: Dario Bonazza
produzione: Arearea
durata: 15 minuti

Sei me più di ogni altra cosa, facciamo tutto quello che vuoi e forse non saprai mai quanto ti penso quanto ti cerco quanto mi manchi. Con te non c’è cosa che io non sia stato; divento quello che vuoi. Ci sono cose che vorrei davvero dirti; scappo dove non ci sei, a volte sparisco ma dove vado ti penso. Il nostro tempo sembra così poco ma ti danzo come non ho mai fatto.

Una lettera a mio figlio Gabriele scritta in danza.

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