MARITI E MOGLI 16.17

Project Description

foto di scena di Giovanni Chiarot

MONICA GUERRITORE
FRANCESCA REGGIANI

MARITI E MOGLI

tratto dal film omonimo di Woody Allen
adattato e diretto da 
Monica Guerritore

con Pietro Bontempo, Antonio Zavatteri
e con
 Alice Spisa, Enzo CurcurùLucilla Mininno, Angelo Zampieri

scene Giovanni Licheri, Alida Cappellini
costumi Valter Azzini
luci PaoIo Meglio

traduzione Giorgio Mariuzzo
aiuto regia Lisa Angelillo
direttore di allestimento Marco Parl
direttore di scena Raffale D’Alesio
fonico Paolo Baldini
sarta Paola Landini
assistente alla regia Ludovica Coni Nievo
fotografo Giovanni Chiarot
ufficio stampa Viola Sbragia

una produzione a.ArtistiAssociati, Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti
in collaborazione con Comune di Pesaro e Amat

Nella mia scrittura teatrale dalla sceneggiatura del film di Allen tutto accade in una notte piena di pioggia in un luogo che con il passare delle ore diventerà una sala da ballo, una sala d’attesa, un ristorante deserto e che costringe gli otto i personaggi (mariti, mogli, amanti e altro…) al girotondo di piccole anime che sempre insoddisfatte girano e girano intrappolate nella insoddisfazione cronica di una banale vita borghese (Allen).
Tradendo le location del film (Manhattan e altro) evoco nel luogo teatrale unico i luoghi delle vite coniugali e nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini, nelle rotture e improvvise riconciliazioni percepisco le ‘piccole altezze degli esseri umani’ cosi familiari a Bergman, a Strindberg. E nel perdersi in danze all’unisono su musiche bellissime da Louis Armstrong a Etta James, Cechov e il tempo che intanto scivola via .
Monica Guerritore

Messaggero Veneto 06 novembre 2016
Guerritore: «Mariti e mogli – Allen rinasce sulla scena»
di Eliana Mogorovich

Una sala da ballo di sapore retrò. Due specchi per amplificare le ambiguità che gli otto personaggi (e tutti noi, in verità) tentiamo di nascondere. Ma poi, nella penombra di una serata tempestosa, ecco esplodere tensioni fino a quel momento ben nascoste, mentre fratture che si ritenevano insanabili riescono a ricomporsi. Nel riadattare a testo teatrale l’omonimo film di Woody Allen, Monica Guerritore in Mariti e mogli ha voluto sottolineare l’immutabilità delle pulsioni umane.
– Com’è nato questo progetto?
«Nasce da un’idea di Francesca Reggiani (che interpreta il ruolo di Judy): si era innamorata del film e mi ha proposto di adattarlo al teatro puntando su una comicità centrata sulle tematiche coniugali ma trattata con grandissima ironia e intelligenza. Lei aveva visto Scene da un matrimonio che avevo fatto con Gabriele Lavia e che è tratto da Bergman. Tra l’altro Allen, che mi ha ceduto i diritti per questo lavoro, è un patito di Bergman ed entrambi ammirano Strindberg: quindi, a ben vedere, l’inizio di tutto è il suo Inferno.
– In che modo è stata modificata la sceneggiatura nell’adattamento teatrale?
«Abbiamo “impostato”un luogo unico, un “non-luogo” che però risultasse realistico. Il contest è quindi questa sala da ballo e bar dove una volta a settimana, dopo il lavoro, si incontra un gruppo di persone di un certo livello. Ho dovuto poi intervenire sulla contrazione del tempo: in una sola notte, queste persone riflettono sulla presenza o l’assenza dell’amore dialogando con il pubblico per svelare quello che sta accadendo nel loro mondo interiore.
– Nella scelta della sala da ballo quale ambientazione, conta il suo legame con Pina Bausch?
«Assolutamente sì, anche nei particolari: le sedie, la porta girevole, sono citazioni dal suo Café Muller. L’illuminazione invece è diversa: per lei è fredda perché sono i corpi che scaldano mentre qui siamo più realistici.
– Nonostante siano trascorsi quasi venticinque anni dall’uscita del film, le problematiche affrontate sono ancora attuali?
«Certo. L’attrazione, il voler essere diversi da quel che si è, vagheggiare una vita diversa, la tendenza a svilire parti del proprio vissuto… Non c’è nessun giudizio, è un manifesto della nostra essenza».

Stagione Teatrale 16|17

Anteprima:
CORMONS (GO) Teatro Comunale – venerdì 11 novembre 2017, ore 21

Prima:
PESARO  Teatro Rossini – da giovedì 9 a domenica 12 marzo 2017

MARZO 2017 InTour:

martedì 14 | San Marino | Teatro Nuovo, ore 21
mercoledì 15 | Ortona (CH) | Teatro Tosti, ore 21.15
giovedì 16 | Pescara | Teatro Circus, ore 21
venerdì 17 | Pescara | Teatro Circus, ore 17
sabato 18 | Russi (RA) | Teatro Comunale, ore
domenica 19 | Castelmassa (RO) | Teatro Cotogni, ore
martedì 21 | San Giovanni in Persiceto (BO) | Teatro Fanin, ore

APRILE 2017 InTour:

martedì 4 | Jesi (AN) | Teatro G.B.Pergolesi, ore 21
mercoledì 5 | Argenta (FE) | Teatro Dei Fluttuanti, ore
giovedì 6 | Copparo (FE) | Teatro De Micheli, ore
venerdì 7 | Bologna | Teatro Duse, ore 21
sabato 8 | Bologna | Teatro Duse, ore 21
domenica 9 | Bologna | Teatro Duse, ore 16
martedì 11 | Teramo | Teatro Primo Riccitelli, ore 21
mercoledì 12 | Teramo | Teatro Primo Riccitelli, ore 17 e ore 21
giovedì 20 | Schio (VI) | Teatro Astra, ore 21
venerdì 21 | Vicenza | Teatro Comunale, ore 20.45
sabato 22 | Villadossola (VB) | Teatro La Fabbrica, ore 21
da mercoledì 26 a domenica 30 | Cagliari | Teatro Massimo

MAGGIO 2017 InTour:

martedì 9 | Lugano | LAC Sala Teatro, ore 20.30